I PROFUMI SECONDO NOI

I PROFUMI COME PASSIONE: LA MIA ESPERIENZA

Da bambino scoprì presto una cosa strana: avevo un talento che nessun altro aveva. A me era toccato in sorte un olfatto particolare. Sentivo tutti gli odori, anche quelli che nessuno altro percepiva.
Era il mio modo per riconoscere il mondo intorno a me. Non potevo accompagnare mamma quando andava dal macellaio, perché appena entravo nel negozio mi salivano al naso tutti gli odori possibili di carne deteriorata e di sangue, non riuscivo a tollerarli. Dovevo tornare all’aria aperta per riprendermi.
La stessa cosa capitava in pasticceria.
Con l’arrivo della scuola, ho acquisito una nuova consapevolezza che l’odorato, tra i cinque sensi che possedevo era per me il più potente. Il mio naso non mi ha mai ingannato, così con il tempo ho trasformato questa particolarità del mio senso in qualcosa di positivo. Così ho scoperto l’esistenza di straordinarie essenze, presenti nei profumi di nicchia ed ho capito che i profumi sono come i gioielli in grado di esaltare la propria personalità.
Il passaggio da questa consapevolezza ad una vera e propria passione e, poi, in una iniziativa d’impresa è arrivata con la mia permanenza in un biennio, in rappresentanza della mia azienda, in argentina. Nell’esilio argentino, mi sentivo come prigioniero di un paese straniero. In quel periodo è partita la mia ricerca e, con essa, ho iniziato a dare forma al mio sogno.

il rientro in Italia e la nascita del brand

Con il rientro in Italia, nel 2014, ho iniziato a studiare sul serio il mondo della profumeria. Volevo essere in grado di capire un mondo del quale sapevo pochissimo ma che avvertivo già come parte di me. Apprendere i segreti di questo mestiere non è stato facile. Ma sono stato aiutato dalla mia decisione di soggiornare per un lungo periodo in Provenza e, precisamente, a Grasse, la capitale mondiale della profumeria. A Grasse ho studiato e frequentato le prime storiche industrie della profumeria. Ho frequentato anche dei corsi specializzati. Il resto è venuto da solo. 

Finalmente sono riuscito a creare il brand «Mauro Lorenzi Profumi» nel 2017, dopo due anni di ricerche e di approfondimenti sull’arte della profumeria e sui profumi di nicchia. Pur impegnato professionalmente, da circa vent’anni, in un’azienda internazionale di telecomunicazioni, ho coltivato, nel tempo, la mia curiosità dell’infanzia per gli odori e il mio grande amore giovanile per i profumi di eccellenza: con viaggi all’estero;  con studi sull’universo della profumeria, anche a carattere storico (in particolare, sui profumi oleosi del mondo greco-romano); con incursioni, da appassionato acquirente, in tutte le novità prodotte, arrivate sul mercato italiano ed europeo; sulle essenze impiegate, con analisi non dilettantistiche; sulle diverse composizioni, sulle piramidi olfattive, sulle fragranze e sul mercato delle materie prime e le loro origini, naturalistiche e geografiche.

finalmente Septimontium!

L’amore per Roma e il desiderio di celebrare la storia antica della mia città, alla quale mi sento molto legato, mi hanno indotto a dedicare la prima collezione a una delle feste religiose più sacre della romanità, che celebrava la fondazione dell’Urbe sui sette colli: la festa di Septimontium. Da questa premessa, ne ho fatto discendere, coerentemente, che i profumi della collezione fossero sette, un numero magico anche per la profumeria, che portassero il nome in latino dei sette colli (Aventinus, Caelius, Capitolium, Esquilinus, Palatinus, Quirinalis e Viminalis) e che avessero una composizione ispirata ai regni floristici, presenti su quei colli fin dall’antichità, nonché alla storia urbanistica e alla posizione geografica dei luoghi.  Con la mia prima collezione Septimontium, un’innovativa collezione di profumi, quindi, ho voluto  anche attingere ai valori fondanti di una civiltà antica, che, insieme con quella greca, rappresenta, ancora oggi, l’architrave della cultura occidentale. Per tale ragione, i sette profumi evocano le caratteristiche, non solo naturalistiche, dei luoghi. Ho inteso anche esaltare, sul piano culturale, oltre che su quello estetico, la pratica degli antichi romani, diffusissima nell’Urbe, con l’utilizzo, nell’igiene personale, di essenze e di fragranze ricavate sia dalle colture delle erbe officinali del Lazio, sia dalle importazioni, dalle province orientali dell’Impero, di incensi, di spezie e di resine.

L’INCONTRO CON IL FAMOSO MAESTRO PROFUMIERE MAURIZIO CERIZZA

Di quanta  attenzione e cura un grande profumiere del rango di Maurizio Cerizza presti nei confronti dei nuovi profumieri, come me, che hanno trasformato un’antica passione giovanile in un’impresa creativa, nel campo specifico della profumeria di nicchia, ne ho avuto riprova fin dal primo incontro con lui. Ambivo da tempo a conoscere Cerizza, a me noto solo di fama e dalle sue più celebri creazioni, per ottenerne gli insegnamenti, i consigli altamente professionali e, auspicabilmente, una consulenza creativa per le mie nuove collezioni.
Questo contatto diretto con un grande maestro ha rappresentato, per me,  un traguardo psicologico e una svolta.  

L’approdo creativo, tra di noi, è stato preceduto, nella seconda metà del 2018, da un’approfondita conoscenza, da parte di Cerizza, del mio percorso, anche per comprendere le ragioni del successo del mio brand romano, fin dall’esordio, in un settore così competitivo e specialistico.
La mia spola, tra Roma e il laboratorio di Cerizza, a Milano, in meno di un anno di incontri, ha portato, infine, alla ideazione della nuova collezione: 
la collezione Septimontium II, come la prima edizione, formata da sette fragranze, ispirate ai sette colli dell’Antica Roma (Aventinus, Caelius, Capitolium, Esquilinus, Palatinus, Quirinalis e Viminalis);

CHE COSA E’ IL PROFUMO?

Il profumo può essere rappresentato graficamente con una piramide, la cosiddetta PIRAMIDE OLFATTIVA La Piramide Olfattiva è una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti e della loro persistenza. E’ costituita da tre livelli che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza.
  • NOTE DI TESTA: Sono note fresche, leggere e di debole persistenza, svaniscono in pochi minuti. Quei pochi minuti che bastano per scatenare la voglia di scoprire la fragranza.
  • NOTE DI CUORE: Sono più potenti e più consistenti delle note di testa. Hanno una media persistenza e costituiscono lo sviluppo del profumo che lascia la cosiddetta «scia».
  • NOTE DI FONDO: Sono le materie prime di grande persistenza che evaporano con lentezza e possono persistere per giorni. Esprimono la personalità del profumo che ne genera la fedeltà nell’uso.
Il profumo deve essere una componente importante della nostra giornata e della nostra vita. Qualcosa che ci appartiene e di intimamente nostro, che ci aiuta ad affrontare la quotidianità e i momenti più significativi. Un profumo artigianale diventerà unico come la pelle di chi lo indossa. Le molecole contenute negli elementi dei profumi artigianali si combineranno, in armonia, con gli elementi naturali della nostra pelle e diventeranno la seconda pelle di chi li indosserà.

«Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini. Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo.» (Patrick Süskind)