PALATINUS

25,00 

L’audace sinergia creata dalle note di testa dello Zafferano, del Rabarbaro e del Pompelmo, si schiude ai sentori fioriti del Gelsomino Sambac e del Fiore d’Arancio. Gli accordi legnosi divampano e creano profondità. Lo splendore ammaliante dello Styrax e del Vetiver infondono un carattere autentico e naturale alla fragranza.

Note di testa: zafferano, rabarbaro e pompelmo.

Note di cuore: Gelsomino Sambac e fiore d’arancio.

Note di fondo: Styrax, Vetiver, legno guaiaco e legni preziosi.

Il colle Palatinus si trovava al centro dei sette colli, poco lontano dal Tevere. Per la sommità pianeggiante, a circa 51 metri s.l.m, e per le pendici ripide, idonee alla difesa, digradante verso il fiume sacro, godeva di una posizione strategica in grado di controllare, dall’alto, anche il Porto Tiberino, l’approdo fluviale dell’Urbe. Anticamente chiamato Palatium, divenne, pertanto, il luogo, privilegiato e stabile, degli insediamenti dei patrizi e, in età imperiale, la sede del “Palazzo”, inteso come dimora maestosa dell’imperatore. Fronteggiava, fisicamente e socialmente, l’Aventino, cui facevano capo i plebei, come classe sociale contrapposta. Dalle pendici del colle sgorgavano sorgenti, come quella vicino al Lupercale, la mitica grotta ove la corrente del Tevere aveva deposto la cesta con i fatali gemelli, nutriti dalla lupa: Romolo e Remo. Le sorgenti fecondavano il terreno, sul quale crescevano cornioli, mirti, fichi, lecci, cipressi e allori. Questa fragranza ambisce esaltare la vegetazione lussureggiante del colle e la sede della maestà imperiale (zafferano, rabarbaro, gelsomino scarlatto, Styrax e Vetiver).

Peso 300 g

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